02/11/2011
LIOLA' Teatro Euclide 21 ottobre 2011
Bravi ragazzi! Bravi, bravi, bravi! Vi guardavo e provavo un moto di orgoglio. Non perchè mi sentissi l'unica responsabile della riuscita dello spettacolo, ma perchè avevo la conferma di aver fatto un buon lavoro con voi in questi anni. L'aver sempre creduto nelle vostre capacità mi ha ripagato pienamente con quello che ho visto: ragazzi capaci ormai di procedere anche da soli, attori in grado di entrare nello spettacolo con forza e convinzione e di coinvolgere pienamente anche il più tiepido dei pubblici. Ormai è sufficiente una spiegazione ed una schioccata di dita perchè, con voi, lo spettacolo venga fuori e si manifesti in tutta la sua magia e il suo fascino. Questo accade perchè nel teatro ci credete e continuerete a crederci, anche se le vicissitudini della vita vi porteranno forse lontano. Sono convinta che il teatro sia uno di quegli amori che non si dimenticano, nonostante tutto, malgrado tutto. Un abbraccio, ragazzi.
La prof
19:23 Scritto in Attività teatrale: diario di bordo | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
27/04/2011
Ultima avventura
Dopo lungo tempo, in cui gli impegni teatrali si sono accavallati freneticamente, torno ad occuparmi di queste pagine per un aggiornamento. L'attività teatrale della TaT ha visto concludersi gli ultimi appuntamenti nel modo dignitosissimo che la contraddistingue e con una risposta entusiastica da parte del pubblico, cosa a cui, modestia a parte, siamo ormai abituati. Il tutto è documentato sulle pagine Facebook della TaT stessa, a visitare le quali invito chiunque abbia interesse a questa associazione ed al suo impegno nel campo della formazione.
L'ultimo spettacolo ha coinvolto 125 ragazzi della scuola media in un Recital sui 150 anni di storia unitaria del nostro Paese e poco c'è mancato che fossero proprio 150 anche i ragazzi a commemorare l'avvenimento, uno per ogni anno di storia. E' stata un'esperienza fantastica su cui non voglio spendere altre parole lasciando spazio ad una lettera di un osservatore, che ci segue da tempo con affetto, in attesa delle foto di scena e del video.
Approfitto per aprire una sessione fotografica sui nostri costumi di scena. L'ho chiamata Arianna e i suoi costumi. Per ora è solo un assaggio. In seguito sarà una sessione molto fornita. I costumi si potranno vedere sul nostro fotoblog e sulla pagina fb della TaT. Un grazie immenso alla nostra impareggiabile costumista Arianna che, l'ho detto tantissime volte, ce la invidierebbero anche compagnie teatrali fra le più prestigiose.
La prof
I NOSTRI 150 ANNI
150! No non si sta dando i numeri, sono gli anni compiuti dalla nostra Italia unita. Tra incertezze e troppe polemiche tutta la penisola si ferma il 17 Marzo 2011 per la festa nazionale.
In alcune scuole si organizzano diversi progetti per l'evento. Tra queste, una delle più attive come sempre con progetti di vario tipo è la S.M.S. G.B.Piranesi. È noto come il nome di questa scuola e la parola teatro siano legati da tempo, viene quindi spontaneo pensare che i ragazzi, capitanati dalla Prof.ssa - regista Maria Antonietta Casella, possano realizzare uno spettacolo per questo fantastico evento. Già... perché anche se questa festa è stata bistrattata non poco dai "signori del potere", meritava un giusto risalto mediatico, entusiasmo popolare e proprio come dice la parola stessa, un'unione collettiva.
Tutti d'accordo quindi, professori e alunni, lo spettacolo si farà e tutto in versione commemorativa, ogni piccolo dettaglio avrà il tricolore italiano come segno distintivo. E' una grande festa, non può essere uno spettacolo qualunque, serve qualcosa di veramente speciale. Eccola allora l'intuizione di rendere quest'evento un grande spettacolo: 120 ragazzi andranno in scena, un numero senza dubbio considerevole, che ci riconduce ai sentimenti cardine dell'evento, unione e libertà. Come è facile comprendere però, preparare uno spettacolo con un gruppo così numeroso di ragazzi non è assolutamente facile, anzi tutt'altro, bella sfida per la "Prof. - regista M.A. Casella" e le altre professoresse che hanno collaborato. Pronti i copioni, non manca proprio nessuno da Garibaldi a Cavour, da Mazzini a Vittorio Emanuele e a Verdi, non dimenticando il popolo e borghesia... Servono però dei narratori, per raccontare gli avvenimenti più importanti che hanno segnato la nostra storia e di tanto in tanto leggere qualche articolo della nostra Costituzione, una costituzione che al giorno d'oggi è più un dettaglio che un elemento fondamentale del nostro paese. Chissà cosa penserebbero i nostri padri fondatori, che la scrissero per noi nel 1947, guardandoci oggi... Per finire non poteva mancare un bel coro per l'occasione: Voci con un'identità ancora sbiadita e dai timbri improbabili, unite per dar vita ad un inno di felicità e spensieratezza, che solo quell'età può regalare. Si decide di riproporre lo spettacolo sei volte nell'arco di due giorni, 12 e 13 Aprile 2011, mattina, pomeriggio e sera, proprio per dar la possibilità a tutti di partecipare all'evento bambini, adulti e anziani, questo a testimonianza di quanto sia importante la festa, la nostra festa.
Ci siamo! Le prove sono durate molto, ma è tempo di andare in scena. Entrando a teatro si ha subito un colpo d'occhio, tutto è stato curato nei minimi dettagli, ogni ragazzo porta una coccarda tricolore sul petto, anche la carta dei mazzi di fiori è tricolore. E' semplicemente stupendo vedere tutto questo verde, bianco e rosso disperdersi nella sala. Le luci si abbassano, anche la durata è notevole, sarà una buona prova anche per i ragazzi...Shhh inizia lo spettacolo dunque... la platea, degna di nota per il numero generoso, osserva incuriosita e tutto procede ripercorrendo le tappe fondamentali della storia italiana che ci hanno condotti all'unità. La prima giornata termina nel successo e la seconda giornata allo stesso modo, il teatro pieno e i ragazzi ancora determinati a realizzare uno spettacolo grandioso nonostante accusino qualche segno di stanchezza assolutamente comprensibile.
E' stata una festa, troppo facile però sbrigarsela con questa piccola frase. Questi momenti di teatro, studio e collaborazione hanno racchiuso molte cose per i ragazzi, per i professori che hanno partecipato e per noi che abbiamo ammirato. Si perché il pubblico, grazie all'entusiasmo che i nostri piccoli attori hanno trasmesso, ha partecipato in maniera viva in entrambe le serate. Qualche chioma più bianca annuiva con sicurezza, quasi a rivivere quegli anni di emigrazione di massa e per un attimo chissà si sarà sentito giovane rivivendo quei momenti.. E così anche il palco, anch'esso pronto alla grande prova col suo aspetto non più giovane e qualche scricchiolio, forse non aveva mai raccontato una cosa di tale importanza, la storia della nostra Italia.
Non c'è nulla che non sia degno di nota, tutto è stato fatto nel modo giusto, perché la serata, pardon, le serate sono riuscite a regalare ai fruitori momenti e sensazioni preziosi, si è riusciti a conciliare i nodi drammatici della storia con qualche momento di comicità, che se usata con buon senso non guasta davvero mai. Ci si emoziona sulle note della Prof.ssa Sabina Colarizi che vengono suonate con immensa passione e sentimento suscitando la cosiddetta "pelle d'oca" quando a chiusura dello spettacolo risuona nel teatro l'inno d'Italia... l'inno che scrisse per tutti noi italiani Goffredo Mameli, quell'inno che troppe volte è stato bistrattato. Una festa quindi, che sicuramente rimarrà ben impressa nella mente di coloro che hanno avuto la fortuna di esserci. In ultimo vorrei nuovamente ringraziare l'impegno e la forza di questi ragazzi i "boccioli", della nostra società, sono riusciti nell'ardua sfida di andare in scena così tante volte nell'arco di due soli giorni e di riuscirci anche bene, regalandoci un momento di unione collettiva...
E così sulle note dell'inno...Per i più anziani, per i più grandi e per i più piccoli, come scriveva in maniera sacrosanta Goffredo Mameli, "STRINGIAMCI", in fondo siamo tutti fratelli d'Italia...!
Manuel Marchetti
11:43 Scritto in Attività teatrale: diario di bordo | Link permanente | Commenti (2) | Segnala
17/12/2010
"Uno spettacolo nello spettacolo"
La prima volta non si scorda mai... anche per "Liolà", il nuovo spettacolo della T.A.T. vale questa regola. Il 12 Dicembre del 2010 è in programma "la prima" del nuovo spettacolo. Mesi e mesi di prove, con un dialetto difficile e molto diverso dal nostro, da interpretare. Il confronto con questa terra aspra era tutt'altro che semplice, ma si sa' le cose facili sono per tutti, sono quelle complicate che sono per pochi. Andiamo con ordine. Devono essere preparate le scenografie e questo riesce in pieno. Veritiere e molto caratteristiche le cose che si trovano alle spalle degli attori. Si parte bene quindi e chi ben comincia...
L'evento è stato pubblicizzato molto, usando locandine, Facebook e il solito caro e vecchio passaparola. Il risultato è meritevole di nota anche sotto questo aspetto. Il teatro è pieno, solo le ultime due file sono vuote, per il resto è tutto esaurito. C'è il pubblico delle grandi occasioni viene da dire, ma per saperlo se grande occasione sarà prima bisogna aspettare che il sipario si apra. Tutto pronto quindi, si può iniziare. Le luci si spengono e da quel palco allestito veramente bene, viene trasmesso come un brivido. Sembra un mondo a parte, sembra di essere al cinema e che tutto dall'interpretazione alla scenografia sia finto, ma non è cosi, li è tutto vero, è tutto dannatamente vero, ma più va avanti la serata, più si perde la differenza tra finzione e realtà. La realtà della Sicilia del '900 , sintomo di quella che si profila una grande serata.
Il primo atto si conclude, tutto procede per il meglio, la gente in platea applaude e quindi si può fare un sorriso. Via col secondo atto quindi, dove tutti gli attori proseguono nelle loro egregie interpretazioni. Di colpo le luci si abbassano. E' notte. L'atmosfera diventa veramente magica. Se non fosse per il rumore sordo delle scarpe sul palco, si potrebbe udire quasi il mare di quella Sicilia, che conserva ancora molte tradizioni di quell'epoca. Si chiude così la scena in un'atmosfera magica di una notte siciliana. Tra gli spettatori si scorgono consensi e si manifesta l'impazienza per l'atto finale. Infatti il terzo atto non delude le loro aspettative si conclude in maniera brillante. Il pubblico apprezza con applausi lunghi e ripetuti, la rappresentazione è finita, ma probabilmente è stata uno "spettacolo nello spettacolo". Non c'era più differenza tra ciò che era e ciò che non era, tra ciò che era realtà e ciò che era recitazione. E' stato un viaggio, dove ogni spettatore è stato preso per mano e rapito dalla magia che emanava quel palco. Questo ciò che si evince dai commenti finali delle persone, le quali hanno espresso giudizi al miele per tutti gli attori ed evidenziato un forte senso di gradimento verso il nuovo spettacolo targato T.A.T.
Ride anche la regista Maria Antonietta Casella, ride perché è felice, ride perché sa' che fino a lì ce li ha portati lei quei ragazzi, ride perché ha capitanato in maniera divina il tutto.
Era una grande occasione quindi, quel pubblico numeroso era adeguato alla serata. Bravi, bravi, bravi, bravi... non si riescono a trovare altre parole, ma questo sta a significare che il risultato è stato fantastico. Solo le cose fantastiche possono far rimanere senza parole. Riguardando adesso quel palco vuoto, viene un po' di nostalgia, sapendo cosa è riuscito a far vivere, per chi si è lasciato cullare e trasportare in una terra ricca di storia, per chi ha vissuto quella serata con uno spirito diverso dal semplice fatto di vedere una recitazione, per chi voltandosi a sipario chiuso ha riguardato verso il palco, pensando se non fosse stato solo un bel sogno quello appena visto.
La prima volta non si dimentica mai e se è magica e speciale che ben venga, d'altronde anche questa è la T.A.T.
Manuel Marchetti
P.S. Non aggiungo altro perchè non avrei potuto dirlo meglio. Grazie Manuel e seguici sempre.
La prof
14:26 Scritto in Attività teatrale: diario di bordo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
01/10/2010
PAGINA FACEBOOK
Ho aperto una pagina Facebook nella quale ho riportato gran parte del materiale fotografico che ci riguarda. Trovo molto comodo quel sistema, specialmente per comunicare. E' più diretto e, sicuramente, più coinvolgente. Per aprirla basta chiedere TaT (Tuttiateatro). Buona navigazione.
La prof
17:41 Scritto in Attività teatrale: diario di bordo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: facebbok
27/07/2010
Un grido
Riporto integralmente un testo scritto da Manuel ( a cui stiamo particolarmente a cuore ) che ha sentito di dover parlare di noi e delle difficoltà che stiamo affrontando in questi giorni. La nostra associazione no profit, nata con l'intento di avvicinare al teatro tutti coloro che, per vari motivi, ne stanno lontani, oggi vive un momento difficile. Le istituzioni, spesso latitanti quando si ha bisogno di loro, intervengono nei momenti migliori a tagliarti le gambe e a bloccarti nelle iniziative adducendo come pretesto quel rispetto delle regole che, spesso, loro stessi infrangono.
"Per noi, non è finita qua"
Teatro, una parola non molto in voga nella nostra società purtroppo. Già, nel "bel paese" l'opera teatrale non è di quelle più fortunate. La gente preferisce il cinema, per esempio, cose facili, già "preconfezionate", dove il fruitore non deve impegnarsi più di tanto per riceverle. E così, una delle attività più antiche al mondo (gli antichi greci lo inventarono e lo praticarono per primi), viene screditata da noi stessi, e svalutata allo stesso tempo. Si dice che l'attore vero fuoriesca dal palcoscenico del teatro. Verità assoluta potremmo dire, lo spirito di improvvisazione, la mimica, la dizione, che solo quel palco può offrire ad una platea. Lì non c'è il "ciak si gira", quando si aprono quelle due grandi tende rosse, lì si va in scena e si fa sul serio, e non c'è possibilità di replica, si apre il sipario e si dà inizio allo spettacolo.
Ma il teatro non è solo quello conosciuto, che guadagna onori di cronaca, e rotocalchi giornalistici. In alcune scuole lo si pratica come attività didattica, e per fortuna diciamo...
Ragazzi semplici, che possiamo incontrare ovunque all'infuori del contesto scolastico.
Tra le tante, di queste storie, c'è quella dell' associazione teatrale TaT (Tuttiateatro), storia curiosa e, perchè no, affascinante.
La TaT nasce nel 2006, possiamo dire, per caso. Era il momento finale, dei saluti di fine anno scolastico, ma anche la fine del loro corso di scuola media, e alcuni ragazzi affezionati all'attività teatrale svolta con le loro Professoresse, dispiaciuti del non poter continuare a calcare quel palcoscenico, chiesero di poter continuare questa attività a loro cara. Tra le Professoresse, ci fu un attimo di sbigottimento, dato che era la prima volta che si trovavano alle prese con una situazione del genere; fu allora che nacque l'idea di fondare una associazione teatrale; la TaT appunto.
Beh, detta così, sembra una favoletta raccontata in una classe, o scopiazzata da un libro, ma è andata realmente così. Ed in effetti è proprio vero: "le cose fantastiche accadono in pochi secondi...". Da quel giorno quindi, la TaT era ufficialmente un' associazione teatrale, pronta a mettere in scena degli spettacoli veri, non solo occasionali, come recite di Natale o di fine anno.
Certo, appena nata, l'associazione vantava solo otto attori, ma col tempo e con la passione sarebbero potuti diventare di più.
Pronti, via, quindi. Era il momento di dare i copioni in mano a questi ragazzi e lasciare a loro il palco, all'inizio con qualche paura e dubbio di troppo; ma i primi spettacoli vanno bene, e allora, perché non farne altri? Detto fatto. Romeo e Giulietta, La Bisbetica Domata, e ancora, L'importanza di chiamarsi Ernesto, La Locandiera e tanti, tanti altri. Gli anni passano, i ragazzi crescono, si fanno le ossa come si suol dire, affinano tante qualità, e perfezionano, magari, qualche difetto. A questo punto si possono allargare gli orizzonti. Bisognerebbe portare queste opere nelle scuole, per far apprezzare il teatro a ragazzi giovanissimi, e per mostrare la bellezza del palcoscenico. Si può fare... e allora si parte alla volta di svariate scuole, ed i ragazzi si confrontano anche con un altro tipo di pubblico.
La compagnia teatrale aumenta di numero, diventano quasi il doppio di quanti erano in partenza, i ragazzi più grandi possono dare consigli e aiutare quelli più piccoli e novelli.
Il mix sembra davvero di quelli vincenti, anzi lo è sicuramente, perché a distanza di un lustro, la TaT è ancora lì, pronta a regalare spettacoli ed emozioni a chi ha voglia di sedere in platea e perdersi nella magia, che, questi neo attori, riescono a creare sul palcoscenico. Sono pronti a rinnovarsi senza dimenticare il passato però, questi ragazzi. Per Natale prossimo andranno in scena con un'opera di Luigi Pirandello "Liolà", una novità assoluta per la TaT.
Sembra quindi tutto perfetto. Già... sembra, perché un peso adesso incombe sull'associazione teatrale. Il loro magazzino, che si trova nella S.M.S. Giovan Battista Piranesi, adiacente al teatro San Luca, dove svolgono la maggior parte delle loro rappresentazioni, è a rischio. La causa? Il locale non è a norma. Ovvero manca un'uscita di sicurezza con annessa scala, una porta tagliafuoco per l'ingresso al locale e appositi arredi non infiammabili, un impianto splinker....
Tutto questo, frutto di un controllo avvenuto dopo anni e di una conseguente relazione. Quel magazzino, è doveroso precisarlo, viene utilizzato anche dalla comunità scolastica, nel momento in cui l'associazione è chiamata a partecipare all'organizzazione di eventuali spettacoli. Ma questo, si legge nel referto, è un luogo non a norma e la conseguenza è che si dovrebbero fare le valigie e portare via tutto cercando un altro locale abbastanza grande da poter fungere come magazzino. Il problema vero è che questo dovrebbe essere il più vicino possibile al teatro, per gli ovvi motivi di trasporto del materiale ed essere abbastanza capiente da poter contenere tutto. Per rendere a norma il locale, ci vorrebbe una spesa minima di 10.000€, non proprio irrisoria per un'associazione piccola come la TaT, che ovviamente potrebbe intervenire solo a livello economico in quanto i lavori spetterebbero al Comune trattandosi di una scuola pubblica. La domanda però sorge spontanea, perchè solo ora il locale viene dichiarato non a norma se per anni è sempre stato lasciato così?
C'è anche un'altra brutta ipotesi da tenere in conto. Se la TaT dovesse andare via dall'attuale magazzino e non ne trovasse uno nelle vicinanze? Andrebbe a finire tutto così, ovvero sarebbe la fine della compagnia teatrale dopo anni di sacrifici per metterla su?
Beh, pensando a quanto viene considerato il teatro in Italia, poco male direbbe qualcuno. Ma questo qualcuno dovrebbe pensare anche a quanto lavoro e passione c'è dietro questa semplice parola, teatro. Dovrebbe pensare che gente, anche non retribuita, passa giornate intere tra quelle mura, per preparare costumi o scenografie varie. Si dovrebbe pensare a quanto sia produttivo il fatto di avere un'associazione teatrale, che esporta anche i suoi spettacoli in altre scuole, migliorando qualitativamente il nome del quartiere.
Qualcuno, e forse anche più di qualcuno, dovrebbe pensare a quel giorno lontano, in cui quei ragazzi così appassionati dissero: "Per noi, non è finita qua".
Manuel Marchetti
18:57 Scritto in Attività teatrale: diario di bordo | Link permanente | Commenti (6) | Segnala
22/07/2010
Comunicazione di servizio
Nell'ultimo incontro della Tat si è stabilito che questo blog sarà il mezzo di comunicazione da utilizzare ogni volta che dovesse presentarsi la necessità di raggiungere tutti e in breve tempo. Si raccomanda quindi di controllarlo spesso. Quando le comunicazioni riguarderanno una tabella di marcia verranno chiamate Comunicazioni di servizio, come questo post. Ilaria si impegnerà a darmi una mano specialmente per tutto ciò che partirà da voi ragazzi.
La prima comunicazione di servizio riguarda i prossimi appuntamenti già definiti:
2 settembre 2010 appuntamento presso la scuola, ore 10.00, per sistemazione provvisoria locale costumi. A seguire, ore 12.00 ca. prove Liolà
12-13 dicembre 2010 Liolà Teatro S.Luca
9 gennaio 2011 Liolà Teatro Aurora-Velletri
13 marzo 2011 chiusura rassegna Teatro Aurora-Velletri con 150 la gallina canta
22-29 maggio 2011 Teatro S.Luca spettacolo da definire
A presto
La prof
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